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Silvia Fenoglio

Sono una counselor ad indirizzo psicosintetico, iscritta ad Assocounseling dal 2018. L’approccio proposto dalla psicosintesi è considerare la persona come un’unità bio-psico-spirituale fatta di corpo, mente e spirito: tutti questi aspetti sono ugualmente importanti e fanno di noi esseri umani ben integrati.

Il mio lavoro consiste nell’accompagnare la persona ad incontrare le proprie risorse interiori e a ritrovare quell’armonia di integrazione e quel benessere psicofisico che sono alla base della salute intesa in senso globale, utilizzando l’ascolto empatico, esercizi fisici antistress ispirati alla bioenergetica e la meditazione di consapevolezza, anche in spazi naturali non convenzionali (parchi urbani, spazi cittadini, escursioni in luoghi sacri, ecc).

È fondamentale per tutti “trovare un luogo per sostare nel mezzo delle cose“, ovvero uno spazio fisico ed energetico dove sentirsi davvero accolti, protetti, rispettati, dove è possibile entrare in un’oasi di calma e di rilassamento e trovare tante pratiche e risorse che possano aiutarci ad attingere alle nostre potenzialità inespresse, a Essere-Bene – cioè a stabilirsi in una condizione personale di profondo benessere.

Dall’incontro con Thich Nhat Hanh e con la meditazione zen ho ricevuto l’ispirazione per creare il progetto “Le Meditabonde – meditazioni errabonde in città“, un’iniziativa che si ispira all’amore per la meditazione camminata e che desidera idealmente rendere accessibili a tutti pratiche di meditazione al di fuori dei luoghi istituzionali – insieme al desiderio di attuare un’azione civile silenziosa, ma potente di determinata presenza, coltivando la pace e la fratellanza reciproca, nel rispetto armonioso del sentimento spirituale di ciascuno.

COUNSELING INDIVIDUALE

Chi è il counselor a indirizzo psicosintetico?

La Psicosintesi è un modello ideato dallo psichiatra veneziano Roberto Assagioli e sviluppato a partire dagli anni Venti del secolo scorso. Nel pensiero della psicosintesi, l’essere umano è considerato un’entità bio-psico-spirituale che ha bisogno – per progredire nel suo costante benessere – di fare funzionare in modo armonico e integrato il proprio corpo insieme alla mente e alle emozioni, ed allo stesso tempo coltivare gli aspetti transpersonali e spirituali. Nella visione della Psicosintesi le diverse parti di noi fanno parte di un sistema interno che si è strutturato sin dalla nascita intorno alle esperienze vissute, ai traumi, ai diversi momenti della nostra vita biologica, e rappresentano una struttura di personalità di cui abbiamo più o meno consapevolezza, e con le quali abbiamo più o meno familiarità. La psicosintesi le chiama “subpersonalità”, come se fossero tanti attori e attrici sulla scena nel teatro della nostra vita. Imparare a a prenderne consapevolezza, a riconoscerle, agirle, dare loro voce, è di grande importanza.

LA NOSTRA MENTE

Una moltitudine di aspetti

La relazione di counseling psicosintetico, in effetti, aiuta la persona ad entrare in contatto con le sue parti interne in uno spazio di sperimentazione protetto e non giudicante, identificandole nel momento in cui assumono il controllo nei vari momenti della sua esistenza; in particolare l’aiuta a dare un nome alle varie subpersonalità che man mano entrano in scena, osservando come queste agiscano – spesso seguendo degli automatismi – in particolari situazioni.

Vulnerabilità e meraviglia

Quanti personaggi interpretiamo, durante una qualunque giornata della nostra esistenza? Siamo figli, genitori, siamo lavoratori, siamo colleghi e siamo amici, siamo giocosi o drammatici, siamo seri e affidabili o spensierati e superficiali, siamo dirigenti d’azienda o pensionati…l’elenco potrebbe continuare all’infinito. Ma chi siamo noi, davvero? Possiamo identificarci in un solo aspetto, oppure possiamo sperimentare che al nostro interno tutte queste parti coesistono allo stesso tempo, e cercano ciascuna il proprio spazio e riconoscimento? E’ possibile, attraverso un lavoro di conoscenza di noi stessi, portare alla luce le nostre subpersonalità, valorizzarle e dare a ciascuna il proprio spazio, affinchè diventino per noi preziose risorse? Il counselor ci accompagna nell’avventurarci in luoghi della mente poco esplorati, alla ricerca di noi stessi, contattando la vulnerabilità che si manifesta quando siamo più scoperti e fragili mentre andiamo alla ricerca della nostra unicità e meraviglia.
 “ La guarigione o la crescita è un ritorno all’essere, abbandonando l’identificazione con l’immagine, il personaggio, il ruolo. Si tratta cioè di un ritorno a casa, un ritorno al Sé. “ Mauro Scardovelli

L’avventura di essere se stessi

“Io sono, io vivo, io sono me stesso. Da questa posizione ogni cosa è creativa.” D.W. Winnicott.
L’essenza del counseling psicosintetico sta in questo: la Psicosintesi considera l’uomo dotato di una sua integrità di base. Assagioli parla di una forte interrelazione tra struttura biologica, substrato emotivo, funzione mentale e contenuti transpersonali. Quando questo delicato sistema non è in equilibrio si genera un’instabilità complessiva della persona: si potrebbe dire che la Psicosintesi opera per integrare le parti disconnesse in un insieme armonioso, mettendo in luce le potenzialità creative dell’individuo. Non di guarigione si parla, dunque, ma di integrità di base secondo la visione suggerita dalla psicologia buddhista. Non di cura, ma piuttosto di integrazione delle parti disperse e disconnesse, di riconciliazione, in accordo con il concetto di sintesi caro ad Assagioli. Non di terapia, infine, quanto di atti di presenza, di comprensione, d’inclusione, di compassione.
 Si tratta di accettare un dolore momentaneo…e di aprirsi alla vita. Questa è psicosintesi nella sua forma esistenziale più alta.R. Assagioli
 

LO SPIRITO

Uno dei motivi che mi ha avvicinata alla psicosintesi è stato l’attenzione verso la meditazione, che pratico da tempo nella tradizione del Maestro vietnamita Thich Nhat Hanh. Ho potuto apprezzare, infatti l’importanza di apprendere a respirare, a rilassarsi, a gestire l’inattività, ad affrontare il vuoto generato dalla mancanza di presenza e di azione. Per osservare sé stessi occorre riscoprire il dono del silenzio, e attivare le proprie capacità di osservazione. La meditazione di consapevolezza è uno degli strumenti che utilizzo, parallelamente agli incontri individuali di counseling, e anche come percorso autonomo di auto-esplorazione, per offrire un “mezzo abile” (come lo definisce il buddhismo) di trasformazione della sofferenza. In particolare, amo profondamente la pratica della meditazione camminata in natura che propongo a cadenza regolare durante tutto l’anno: parchi cittadini, sentieri e boschi diventano la sala di meditazione nella quale riattivare il respiro libero, il contatto salutare con gli elementi naturali e un senso di profondo radicamento del corpo e di interconnessione con Madre Natura, restando in presenza mentale e in connessione con le proprie emozioni e sensazioni. “La presenza mentale rende la vita molto bella e ricca di significato. Quando sono consapevole del mio respiro, sono in contatto con quanto è bello essere vivo. con la presenza mentale, riesco ad essere consapevole della bellezza del cielo, il sorriso del fiore, il canto degli uccelli. Riesco ad essere profondamente in contatto con la mia sofferenza, e la tengo insieme all’amore e alla tenerezza, piuttosto che reprimerla o rifuggirla. Dal momento che riesco ad essere presente a me stesso, posso essere realmente presente a coloro con cui vivo, ascoltarli profondamente e parlare con parole che ispirano speranza e fiducia in sé stessi”.  Da un’intervista a Thich Nhat Hahn

 

IL CORPO

“Il diritto di essere persona nasce con il primo respiro.” A. Lowen
Siamo esseri vivi e vibranti. Tutti gli esseri umani hanno bisogno, per poter vivere in modo pieno e gratificante, di esprimersi in modo creativo e autentico. Il lavoro con le emozioni e con il corpo è utile e necessario per ritrovare un intimo contatto con se stessi e con le proprie potenzialità: per questo motivo ho recentemente integrato la mia cassetta degli attrezzi del counselor con una disciplina corporea somatorelazionale, la Bioenergetica di Alexander Lowen. Per trovare la nostra modalità esistenziale più autentica, quella che ci permette di esprimerci liberamente e pienamente, dobbiamo essere nel nostro corpo, capaci di respirare profondamente e di accedere alle nostre sensazioni ed emozioni interiori connesse all’espressione di sé, all’intuizione, all’istinto e all’immaginazione. Le emozioni dolorose che possono scaturire durante un lavoro di counseling hanno bisogno di essere riconosciute e gestite, nonché depotenziate e sublimate, per essere convertite in energia di trasformazione e crescita. Considero la pratica bioenergetica uno strumento importante per apprendere a lasciare andare le emozioni, per scaricare le energie in surplus, e per trasformare l’aggressività in carburante per il motore energetico.

Come dentro a un guscio

Psicologicamente, l’armatura è l’espressione di quell’atteggiamento che consiste nell’irrigidirsi di fronte a un attacco, invece di contrattaccare. Tutti, nessuno escluso, possediamo una qualche armatura caratteriale, secondo la teoria bioenergetica. “Il cambiamento nella struttura si sviluppa attraverso il cambiamento nelle dinamiche della struttura caratteriale”, scrive Lowen. Con garbo e prudenza, come se fossimo un seme che vuole tornare a germogliare, attraverso esercizi fisici antistress agiti in seduta individuale o in gruppo – in un ambiente e con modalità protettive e non giudicanti – è possibile ammorbidire l’armatura che ci ha protetti finora, e trovare una modalità espressiva che aiuti a sciogliere i blocchi e a fare nuovamente scorrere l’energia vitale, ritrovando la nostra essenza viva e vibrante di quando eravamo neonati.

Tu vai bene proprio così come sei

“Il curioso paradosso è che quando accetto me stesso così come sono, allora posso cambiare.” Carl Rogers
E’ naturale che durante un percorso di esplorazione di se stessi attraverso il counseling accadano molte cose. L’Io fa nuove esperienze, che occorre integrare con pazienza e saggezza. E’ un percorso di conoscenza e di esplorazione che prevede l’abbassamento delle proprie barriere protettive, il contatto con nuove esperienze, e l’integrazione di esse. Comunque vada, quello che ho imparato e che mi sento di condividere con te è che l’incontro con stessi è una necessaria ed indispensabile precondizione all’incontro autentico con gli altri. Un autentico atto di presenza, con la sua semplice potenza può far sentire una persona vista, compresa e riconosciuta, attraverso l’accettazione incondizionata di tutto ciò che la persona è, e di ciò che porta nella relazione di counseling.

Un luogo per sostare e del buon nutrimento

Quello che mi propongo di fare è di collaborare i miei clienti per aiutarli ad innalzare il personale stato di benessere, offrendo innanzi tutto uno spazio riservato e calmo che definisco come “un luogo per sostare, nel mezzo delle cose”,  dove poter ritrovare uno stato di presenza e di attenzione consapevole che possa essere di sostegno nell’affrontare le sfide e gli ostacoli di tutti i giorni e di questo momento storico, attraverso una serie di pratiche nelle quali ho maturato la mia esperienza:
  • colloqui individuali di counseling, dove poter trovare quel “luogo calmo per sostare”, e potersi dare il tempo e il modo per rintracciare interiormente le risorse personali che ti permetteranno di affrontare la realtà con gli strumenti ben tarati, e con il pieno di energia e di fiducia.
  • la meditazione di consapevolezza in gruppo, con una particolare attenzione al contatto e all’attivazione del respiro e al radicamento nel momento presente;
  • pratiche corporee antistress individuali e di gruppo, ispirate alla bioenergetica di A. Lowen.
  Infine, vorrei condividere con voi il mio profondo convincimento, frutto di anni di sperimentazione personale, che oggi porto nel mio lavoro di counselor: il nostro sistema bio-psico-spirituale ha bisogno di cura e di nutrimenti adeguati, per poter essere in equilibrio e in armonia. Attraverso una serie di pratiche che ho sperimentato di persona e che sono oggi in grado di comunicare, è possibile ritrovare questo balance ed un intenso stato di benessere a tutti i livelli. Non ho ricette preconfezionate, bensì alcune proposte: come afferma Roberto Assagioli, nella vita non c’è certezza, solo avventura! Pratiche per coltivare il corpo (sistema “bio”):
  • stili di vita che promuovono il benessere;
  • pratica bioenergetica;
  • attività di espressione psico-corporea.
Pratiche per coltivare la mente (sistema “psico”):
  • apprendimento;
  • percorso introspettivo personale;
  • socialità;
  • interazione di gruppo.
Pratiche per coltivare lo spirito (sistema “spirituale”):
  • meditazione di consapevolezza;
  • addestramento alla riflessività, allo stare soli;
  • contatto profondo con la Natura.

ATTIVITÀ E SERVIZI PROFESSIONALI

INCONTRI INDIVIDUALI DI COUNSELING

Finalità: accompagnamento e sostegno psicologico attraverso la modalità e le tecniche del colloquio di counseling, sia in presenza sia online, seguendo le possibilità del cliente e le disposizioni in materia.

Il counselor è un professionista della relazione d’aiuto, e collabora con il cliente per migliorare il personale stato di benessere psico-fisico, offrendo uno spazio riservato e calmo dove poter ritrovare uno stato di presenza e di attenzione consapevole che possa essere di sostegno nell’affrontare le crisi e le sfide dell’esistenza.

PRATICHE SETTIMANALI DI MEDITAZIONE

(A LIBERA FREQUENTAZIONE SU OFFERTA)

Facilitazione a cadenza settimanale di incontri di pratica di meditazione di consapevolezza nella tradizione del Maestro Thich Nhat Hanh, per trovare “un’oasi per sostare, nel mezzo delle cose” con una particolare attenzione all’attivazione del respiro e al radicamento nel momento presente. Gli incontri si svolgono online sulla piattaforma Zoom, e/o in presenza, e non richiedono impegno di frequenza fissa.

L’intenzione della pratica è di facilitare l’incontro di un gruppo di pari all’interno di un “sangha”- una comunità di praticanti -, dove ciascuno possa vivere un momento raccolto e silenzioso per praticare con una guida esperta. I benefici della meditazione hanno delle evidenze scientifiche che vanno dal rilassamento ad una maggiore concentrazione, alla riduzione dello stress. Praticare in gruppo favorisce inoltre lo scambio di pensieri ed emozioni e la percezione di un sostegno emotivo reciproco.

MEDITAZIONE CAMMINATA IN NATURA

(A LIBERA FREQUENTAZIONE SU OFFERTA)

Iniziativa: “Tra le braccia di Madre Natura“.

Sono profondamente innamorata di Madre Terra, e sperimento ogni giorno il potere vivificante e guaritore della natura. Per questo motivo, affiancandole alle pratiche in luogo chiuso, amo offrire e facilitare a cadenza periodica passeggiate meditative di gruppo all’aria aperta, nei parchi pubblici cittadini e sulla collina torinese.

Seguendo scrupolosamente le indicazioni relative al distanziamento nelle pratiche svolte all’aperto, si può ricontattare il piacere di fare movimento in natura, attivando il respiro consapevole e la camminata lenta, per ritrovare i benefici effetti di una pratica svolta in piena consapevolezza e attenzione.

ESERCIZI CORPOREI ANTISTRESS

(A LIBERA FREQUENTAZIONE SU OFFERTA)

Facilitazione, a cadenza periodica, di un momento di incontro, di scambio, di lavoro corporeo, per sostenere le persone ad affrontare e a trasformare questo difficile momento di isolamento personale e di carenza di espressione fisica e di movimento, ripristinando la vitalità e il piacere. Gli incontri si svolgono online sulla piattaforma Zoom, e/o in presenza, in co-conduzione con un collega esperto.

In un “luogo” condiviso, seppur virtuale, si può ritrovare il gusto di incontrarsi in gruppo e di potersi rilassare, esprimere e lasciare andare tensioni fisiche e emozioni dolorose, attraverso pratiche corporee ispirate alla bioenergetica di Alexander Lowen.

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