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Counseling

COUNSELING INDIVIDUALE

Che cos’è il counseling

La parola “counseling” deriva dal latino consulere, cioè consultare: essenzialmente è una modalità relazionale attraverso cui un soggetto, consapevole di un problema e che sente il bisogno di ricevere sostegno da una figura professionale, chiede di essere aiutato ad orientarsi in un ambito definito, che può essere familiare, professionale, relazionale, ecc.

Il counseling è dunque un intervento di supporto a breve termine che tende a sostenere e sviluppare le potenzialità dell’individuo, promuovendone atteggiamenti propositivi e stimolandone le capacità di scelta, sviluppando allo stesso tempo resilienza e self-leadership.

E’ adatto a chi desidera essere sostenuto in un particolare momento di crisi personale, in una situazione problematica o dolorosa, nell’affrontare i piccoli e grandi cambiamenti della vita che a volte affievoliscono le risorse personali.

Chi chiede aiuto è chiamato “cliente”, non ha alcuna patologia da curare ma desidera ricevere un sostegno per affrontare un disagio temporaneo che lo porta ad essere bloccato nel suo processo evolutivo.

Come scrive A. Caporale, Presidente di Assocounseling.

“Negli ultimi anni il nostro stile di vita e le nostre condotte relazionali sono cambiati radicalmente; le nuove tecnologie e l’era digitale hanno contribuito a rendere il nostro quotidiano più povero di sguardi, di parole e di emozioni condivise. Il contatto con i propri desideri, con le proprie intime aspirazioni e potenzialità, per molte persone – e penso soprattutto ai più giovani, ma non solo – sta andando perdendosi. Il counselor è un professionista formato per agevolare donne e uomini del nostro tempo a governare, in modo consapevole e mirato, difficoltà momentanee e specifiche, legate alla relazione con se stessi e con l’ambiente circostante”.

La British Association for Counselling (BAC, 1993) enuncia: “Counseling è l’uso professionale e regolato da principi di una relazione, nell’ambito della quale il cliente è aiutato nel processo finalizzato a facilitare una migliore conoscenza di sé e l’accettazione dei problemi emotivi e a portare avanti la propria crescita emozionale e lo sviluppo ottimale delle proprie risorse personali. Lo scopo finale è offrire al cliente un’opportunità di vivere in modo soddisfacente e in base alle proprie risorse. La relazione di counseling  può variare a seconda dei bisogni ma riguarda comunque i compiti evolutivi ed è rivolta a risolvere problemi specifici, a prendere decisioni, a fronteggiare momenti di crisi, a supportare un insight personale e una migliore conoscenza di sé, a elaborare sentimenti connessi a conflitti personali o a migliorare la relazione con altre persone. Il ruolo svolto dal counselor è quello di aiutare il cliente rispettando i suoi valori e le sue risorse personali e la sua capacità di autodeterminarsi”.

Counseling o psicoterapia? Come orientarsi

Ci sono differenze sostanziali tra l’intervento psicoterapeutico e il counseling: mentre lo scopo del counseling non è quello di andare a toccare e modificare le parti più profonde del Sè, la psicoterapia interviene sulla struttura stessa della personalità.

Il counselor agisce dunque con un mandato diverso da quello del terapeuta, mettendo a disposizione il proprio aiuto e la propra competenza soltanto per il tempo necessario a risolvere il problema portato dal cliente durante il primo incontro di conoscenza.

Può trattarsi ad esempio di un passaggio esistenziale come l’adolescenza, la menopausa, il pensionamento, oppure un trauma, come un lutto, una separazione, una perdita, un abbandono, oppure una scelta difficile professionale o personale.

“Compito del counselor è quello di assistere il cliente nella ricerca del suo vero sé e poi di aiutarlo a trovare il coraggio di essere quel Sé”. Rollo May

Il counseling affonda le sue radici nella psicologia umanistica – che sottolinea l’importanza della libera scelta, il concetto di autodeterminazione e dunque della piena fiducia nell’uomo e nel suo stesso potenziale.

 Ricapitolando….

Il counseling offre uno spazio riservato di ascolto e di riflessione, nel quale poter acquisire nuove consapevolezze e potenziare quelle risorse interiori che favoriscono il superamento del momento critico.

Il counselor è un professionista nella relazione d’aiuto a breve termine, preparato per aiutare il cliente a ritrovare dentro di sé quelle risorse dimenticate, ma intatte, che si trovano al di sotto della consapevolezza abituale.

Durante il colloquio introduttivo di reciproca conoscenza, il counselor valuta insieme al cliente l’opportunità di avviare un percorso, o eventualmente di reindirizzare la persona verso un altro professionista e/o un altro strumento psicologico di sostegno più adatto.

Attraverso un numero limitato di incontri, e l’individuazione degli obiettivi da raggiungere, collabora con il cliente per aiutarlo a ritrovare energia e focalizzazione, offrendo sostegno e accompagnandolo verso la soluzione della crisi.

Puoi orientarti verso il counseling se:

  • senti il bisogno di uno spazio personale in cui essere ascoltati profondamente, in modo aperto e non giudicante;
  • cerchi sostegno in un momento di crisi e nel cambiamento;
  • hai bisogno di poter riflettere con agio su quello che stai affrontando;
  • vorresti acquisire maggiore consapevolezza delle tue risorse personali;
  • desideri scoprire in te nuove potenzialità e possibilità.

Info, costi & prenotazioni:

SERVIZIO di Silvia Fenoglio

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